Un salvagente per i matrimoni in difficoltà

In un mondo che non sembra darsi peso per la fine di migliaia di matrimoni, con sofferenze e disagi che coinvolgono in modo particolare i figli, una risposta a queste domande è nata all’interno della Chiesa cattolica. Anche in Italia infatti è arrivata da sei anni l’esperienza di «Retrouvaille» (una parola francese che significa «ritrovarsi»). Una realtà nata in Canada e ormai diffusa in diversi Paesi del mondo. Anche in Toscana sono ormai molte le coppie che sono ricorse a questa organizzazione, tanto che da alcuni mesi anche nella nostra regione sono state individuate alcune coppie incaricate di raccogliere richieste e dare informazioni.

L’idea, spiegano Maria Cristina e Andrea Zurli, responsabili fiorentini dell’associazione, è quella di un «salvagente» (che è anche l’immagine scelta come simbolo di Retrouvaille) che viene gettato alle coppie in crisi, per salvare i matrimoni che rischiano di naufragare. L’esperienza è aperta a tutte le coppie ma viene proposta in particolare a quelle (sposate, ma anche conviventi con figli) che soffrono gravi problemi di relazione, che stanno pensando alla separazione o già separate, e che intendono tentare di ricostruire la loro relazione d’amore. L’associazione è nata in ambito cattolico, ed ha solide radici nella dottrina cristiana sul matrimonio e sull’amore di coppia; i suoi servizi però vengono offerti a chiunque ne faccia richiesta, senza fare distinzioni. Una mano tesa verso le coppie che vogliono rimettere in moto il «sogno» che le ha accompagnate all’inizio della loro vita insieme. Gli strumenti sono molto semplici: ascolto, perdono, dialogo. Semplici, ma straordinariamente efficaci: tra le coppie che si rivolgono a Retrouvaille, sottolineano Maria Cristina e Andrea, la percentuale di quelle che tornano insieme è altissima.

Il meccanismo prevede che il primo contatto avvenga attraverso una telefonata. Dopo un primo ascolto, viene deciso se e quando iniziare il programma: perché il percorso sia efficace, entrambi i coniugi devono essere d’accordo a partecipare anche se spesso capita che sia uno dei due a insistere, mentre l’altro inizialmente viene coinvolto con scarsa convinzione. «Il programma Retrouvaille – spiega Andrea – si propone di prendere la coppia dal punto dove si trova (anche il più basso) e farla muovere passo dopo passo, fino alla guarigione completa, attraverso una serie di passaggi ben precisi, codificati (nulla è lasciato al caso, ma tutto è studiato e calibrato alle coppie) che l’esperienza trentennale d’oltreoceano ha messo a punto in modo definito».

Il momento forte, con cui le persone iniziano il loro cammino in Retrouvaille, è un week end in cui diverse coppie si ritrovano insieme, in luoghi isolati, lasciando a casa figli, telefonini e qualsiasi altra distrazione. Tre giorni intensi in cui le coppie lavorano per ritrovare le basi del proprio stare insieme cercando la «guarigione» del proprio matrimonio ferito. È qui, nel week end, con l’aiuto, il sostegno e la testimonianza di altre coppie e di un sacerdote, che in genere i due ricevono quella scossa di cui avevano bisogno. Durante questa esperienza, si trovano «messi a nudo» di fronte alla propria situazione e vengono spinti a cercare, in fondo al loro cuore, la volontà di ripartire. I risultati, spiegano Maria Cristina e Andrea, sono impressionanti: capita di vedere persone che arrivano al week end separatamente, che chiedono camere separate e che alla fine vanno via con il desiderio di ritrovare una vita di coppia. Persone che toccano il fondo della propria disperazione, trovando il coraggio di risalire. Persone che riescono a confessarsi cose mai dette, e che nella sincerità (anche se dolorosa) trovano la forza di aprirsi all’altro. A questo primo incontro segue il «post-week end», una fase di incontri a cadenza settimanale, poi mensile, poi sempre più diradati fino a che la coppia può lasciare Retrouvaille. A meno che non decida (come succede a tantissimi) di restare nell’organizzazione per offrire la propria testimonianza a coppie che vogliono iniziare il loro stesso cammino. «Noi oggi siamo qui a testimoniare – affermano Maria Cristina e Andrea – che c’è una possibilità per le coppie di ripartire… perché l’abbiamo visto in tante situazioni, le più disparate e disperate; ma soprattutto perché, grazie all’insistenza dei nostri amici, abbiamo accettato di percorrere anche noi la stessa esperienza, mettendoci in gioco fino in fondo… e ne abbiamo trovato un gran giovamento».

LA SCHEDA
Il programma di Retrouvaille è costituito da un weekend ed un post-weekend per un periodo di circa 4 mesi. Il weekend inizia alle 20 del venerdì e termina alle 18 della domenica. Il post-weekend prevede un incontro settimanale in piccoli gruppi nella regione di appartenenza. Tutti i contatti sono tenuti nella massima riservatezza, i dati richiesti al momento dell’iscrizione vengono forniti esclusivamente alle coppie animatrici del weekend e del post-weekend della regione di appartenenza per poter contattare gli iscritti.

Per contattare Retrouvaille: numero verde 800.123958 (da numero fisso); 346.2225896 da telefonia mobile. Sito internet www.retrouvaille.it

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