Tra terra e cielo, quarta parte

quarta parte:
Caro Alef,

incominciamo male:qui sembra che i nostri due non vadano proprio d’accordo.
Tu mi fai una descrizione del tuo protetto come se fosse un ragazzo simpaticamente illetterato e inadeguato alla scuola (o la scuola inadeguata a lui) e quasi te ne compiaci, come fosse segno di intelligenza, e, invece, la mia bambina è tutta dedita alla scuola.
Ti prego di non farci sopra subito dell’ironia.
E’ vero, lei non ama giocare a lungo fuori casa, non fa monellerie,è tranquilla, posata e silenziosa…e prede dei bei voti a scuola!
E’ un caso disperato?
Dipende dai punti di vista.
Il giudizio sul suo conto è abbastanza negativo per quanto riguarda quello che chiamano oggi la socializzazione se con questo termine si indica la facilità ad aprirsi ai rapporti sociali; in realtà direi che in questo campo ha qualche difficoltà, però devo aggiungere che nel complesso lei si muove bene sia in famiglia che a scuola, i luoghi dove appunto si trova a vivere, e questo mi sembra molto positivo.
Lasciami fare ora l’elogio di quella istituzione formidabile che è stata inventata dagli uomini e che si chiama scuola.
Se si rendessero veramente conto di quanto possa essere importante nella crescita e nella maturazione di una generazione, è certo che la società se ne prenderebbe cura più seriamente di quanto faccia di solito.
In particolare, per una persona timida e introversa, come la mia bambina, la scuola tradizionale è veramente l’ambiente ideale di formazione.
C’è un’autorità, che lei riconosce volentieri e di cui si fida, c’è una ricchezza  di conoscenze e di valori, mediata attraverso una gradualità e una regolarità rassicurante di percorsi, c’è una richiesta di comportamenti adeguati e di doveri individuali nei quali si sente capace di impegnarsi a fondo e con soddisfazione…
Non voglio dire con questo che il tuo monello ci perda molto nel confronto, dico però che ci sono tanti tipi di intelligenza e che la scuola dovrebbe per prima saperlo e preoccuparsi di corrispondere alle esigenze fondamentali dell’uomo, senza adagiarsi in nessuna forma istituzionale, per quanto tradizionalmente riconosciuta.
A volte vorrei soffiare forte, con la forza dello Spirito Santo, dentro alcune di queste forme.
Manderei tutto all’aria, tutto quello di vecchio, di ammuffito, di stantio che rende l’aria irrespirabile per alcuni scolari, e susciterei delle situazioni nuove piene di imprevedibili vitalità.
Ci sarebbe un po’ di scompiglio, ma ne varrebbe la pena e sarebbe molto divertente.
Ecco, è proprio l’aspetto divertente della scuola che la mia bambina è riuscita prodigiosamente a trovare e che l’ha conquistata.
Intendiamoci: non è che si diverta nel senso comune del termine quando suda su una pagina da scrivere senza errori o sulle tabelline da imparare a memoria, però le ho fatto “sentire” che lì c’erano delle possibilità proprio per lei, delle scoperte da fare in modo personale, delle novità da non perdere, dei piaceri da gustare.
Il gusto del sapere le aprirà la strada per entrare nel mondo della verità e dello Spirito.
Non è troppo piccola per farlo, ha già una straordinaria intuizione di quello che le dà respiro e di quello che glielo toglie,delle possibilità di scelta tra il bene, che è eccitante e appagante, e il male che non le interessa.
La grazia di Dio (e io con lei) ha buon gioco.
Non dico che siano tutte rose.
Devo non perderla di vista perché, se prende una strada sbagliata, va diritta fino in fondo.
Tutto sommato è molto ingenua, ma ha del carattere.
Come vedi il mio caso è diverso, ma non meno impegnativo del tuo.
Penso di aver soddisfatto la tua curiosità e prometto di tenerti aggiornato su eventuali novità.
A presto
Tuo Betel


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Caro Betel,
mi dici come riusciremo a far andare d’accordo due caratteri così diversi?
Secondo te che cosa dobbiamo fare?
Smussare gli angoli o accentuare gli aspetti complementari?
Quale sarà mai la formula dell’armonia coniugale?
Perché è questo che, tutto sommato,dovremmo ottenere, per quanto mi è stato detto e secondo la vocazione specifica dei nostri due.
E non è una cosa da poco, visto i tempi che corrono sulla terra!
Ti leggo sempre con angelica esultanza
Tuo Alef


continua….

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