L’amore e le diverse tipologie

Ci si presenta la domanda: fino a che punto i fattori del temperamento, indipendentemente dalla sincerità dei sentimenti, incidono sull’armonia della coppia?
Studiando le diverse tipologie che sono state esaminate e definite dagli esperti della psicologia e della psichiatria, risulta evidente quanto esse condizionino il modo di comportarsi e di vivere una vita di relazione, tanto più nei confronti di quella persona che è unicamente e strettamente legata all’altra nel vincolo coniugale.
Ci sembra dunque che la conoscenza, anche sommaria, di quelli che sono gli elementi essenziali che definiscono una tipologia, sia importante per procedere alla comprensione di un individuo e costruire un rapporto con lui il più possibile armonioso.
Senza dubbio le strutture coniugali sono tante quanto le coppie stesse, non vi sono due che siano uguali se si considerano le varie sfumature delle situazioni e dei sentimenti, ma è proprio la caratterologia che ci darà modo, ad esempio, di constatare che il matrimonio di un tipo “nervoso” con un “sentimentale” è destinato ad incontrare difficoltà che non sono insormontabili, ma, per lo meno, prevedibili.
Essa ci permetterà di spiegare e appianare queste difficoltà specifiche, di scomporre i singoli meccanismi, di rintracciare gli impulsi originari e intervenire con una azione correttiva.
Sia chiaro che nessuno ha il potere di cambiare gli elementi caratteriali che sono alla base di una personalità.
Questo è infatti uno dei motivi di contrasto più frequenti nella coppia, quando uno accusa l’altro di non voler cambiare secondo i suoi desideri, suscitando in lui l’impressione di essere ingiustamente accusato, perché non sono stati compresi i suoi sforzi e la sua buona volontà in proposito.
In realtà un tipo “introverso” non potrà mai diventare del tutto aperto nella manifestazione dei suoi sentimenti e nel suo comportamento relazionale, mentre un tipo “estroverso” non potrà evitare di esprimersi in forme rumorose e socievoli.
Per fortuna non esistono solitamente tipi estremi, del tutto, ad esempio, “cerebrali”o “viscerali” od “atletici”, ma essi si distinguono per la prevalenza di quelle caratteristiche per cui possono essere definiti, senza escludere la presenza di altre, se pure in forma subordinata.
Così, le diverse sfumature dei caratteri permettono, una volta conosciute, di far leva su quelli che sono favorevoli ad una vita di coppia e di accettare quelli contrastanti, che possono essere mitigati dalla reciproca fiducia.
La consapevolezza  dei propri e altrui “difetti” e “qualità” di base apre la strada ad un processo di maturazione, che si fonda sull’aiuto reciproco e sulla ricerca di una armonia possibile e sempre perfezionabile, in una attenzione amorosa, non per adeguare l’altro ai nostri schemi, in uno sforzo che può essere sentito come egoistico e quindi controproducente, ma nella prospettiva di un bene maggiore di cui ambedue potranno godere, nel potenziamento di tutti quegli elementi positivi che sono sempre rintracciabili in ogni tipo di personalità.

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