L’amore e la casa

Il luogo più familiare ed emblematico dell’amore coniugale è certamente la casa.
Essa è l’ambiente che accoglie al suo interno le vicende più intime e più banali, quotidiane, della sua storia , ne fa da sfondo e, nel tempo, ne assume i caratteri peculiari  e ne esprime i valori.
Il sentirsi “a casa” è proprio di chi ha trovato la sua stabilità e la sua sicurezza.
Si direbbe che l’aspetto materiale dell’abitazione non sia che la trasposizione fisica di una dimensione affettiva stabilmente raggiunta, che assicura la continuità e lo sviluppo di una relazione d’amore.
Perciò la ben nota, romantica, espressione: “due cuori e una capanna” in fondo non è che l’affermazione di un primato del cuore e della relativizzazione dell’aspetto esteriore della casa, che può essere ridotta all’essenziale senza che ne soffra più di tanto la sua funzione.
Ora, da noi, non ci sono più capanne e vengono spesso enfatizzate le dimensioni e l’importanza delle case, ma quello che hanno conquistato di ricchezza è andato spesso a scapito della loro “solidità”.
Perché una casa deve essere solida, essenziale, come il rapporto d’amore dell’uomo e della donna che la abitano, e deve, in un certo senso, esprimerne il carattere, divenendone il simbolo forte.
Sarà compito dei due sposi, ma specialmente della donna, alla quale, a dispetto di ogni femminismo, si deve riconoscere la prevalente sensibilità in materia e capacità di intervento, curare che l’ambiente sia favorevole, facendo attenzione a tante piccole cose che possono interferire più o meno positivamente.
L’amore vuole silenzio, per lasciar parlare il cuore.
Tante parole vuote e tanto rumore inutile, che riempiono spesso le nostre case, sono davvero inquinanti!
Così pure la fretta, la superficialità dei nostri gesti, che non lasciano spazio alla attenzione reciproca e alla calma di un sorriso.
Anche la sovrabbondanza di oggetti che invadono disordinatamente lo spazio, può essere motivo di distrazione e di dissipazione.
Gli spazi liberi corrispondono a pause di sollecitazione dagli stimoli più diversi da cui siamo continuamente circondati e permettono la rivalutazione della semplice bellezza dell’essenziale.
C’è una trama che si tesse intorno alle persone e al loro ambiente, un’atmosfera che si esprime attraverso canoni ben stabiliti.
Si può riconoscere la felicità di una coppia anche dall’armonia della loro abitazione, che non comporterà particolari ricchezze, ma una sobria e tranquilla utilizzazione di ogni ambiente, che rispecchia la gioia di viverci insieme.
Povertà e libertà non saranno allora parole vuote, ma forze incarnate, materializzate nelle qualità evidenti di una dimora dove si vive bene perché ci si ama, e il messaggio che ne deriva potrà rimanere come dono prezioso agli ospiti di passaggio, ma soprattutto ai figli, che ne porteranno nella loro vita il ricordo e il modello.

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