La relazione uomo-donna nella dinamica dello Spirito

La relazione uomo-donna nella dinamica dello Spirito
(estratto dal libro “Sono un consacrato sposato”)

L’amore scorre nel tempo, è un rapporto che si costruisce nel tempo, ma chi lo vive avverte e sa che il tempo non lo esaurisce, il tempo non lo possiede. Il tempo lo coltiva, lo favorisce, lo apre, lo chiama, lo sviluppa; ma la natura dell’amore che ci troviamo nelle mani e nel cuore trapassa il tempo.L’amore non dice mai: ” Fino a quando?”. Nel momento in cui pone un limite nel tempo si svuota, non è più amore tra due persone, è un’altra cosa. Che poi si chiami ugualmente ” amore” capita, ma è un’altra cosa. L’amore tra due persone trascina verso l’ infinito ! Ognuno ripensi al proprio cammino, alle cose dette, a quelle non dette, ma avvertite in profondità e in trasparenza.Così si coglie che tutto quello che si vive va al di là anche di quello che si manifesta, di quello che pure si esprime sensibilmente, in modo pure circoscritto, qui, ora, in questo segno che è la carne dell’uomo e della donna. Mentre lo si pone e lo si vive, si avverte che va oltre. Lo stesso segno, se non lasciasse passare questa esigenza, se non avvertisse dentro di sé questo fremitoinfinito, perderebbe valore, sarebbe chiuso in se stesso, sarebbe limitato, limitatissimo.
II rapporto dell’uomo e della donna va verso Dio per sua natura. Ricordate le famose vie per dimostrare l’esistenza di Dio dalle cose create? Basta leggere nel palpito del cuore, basta leggere nei segni che rapportano l’uomo con la donna, per leggere Dio, cioè per leggere oltre il tempo, per leggere l’infinito, per leggere il mistero. Se togliete queste aperture, queste esigenze, questi riferimenti vi ritrovate nelle mani un segno morto, un segno sfiorito, un segno che, mentre viene posto e viene sperimentato, è già chiuso come un fiore strappato e che dopo un po’ inaridisce. L’amore dice la sua verità, si pone nella verità solo se riesce a dare di se stesso questa dimensione, questo orientamento. La totalità stessa dell’amore, che ogni gesto esige, è scritta oltre il tempo, è scritta nell’infinito, è scritta in Dio.
L’amore spiega se stesso fuori di sé. Per questo, allora, il rapporto dell’uomo e della donna nell’amore, può essere solo donazione, può essere solo l’opposto di ogni rivendicazione egoistica, di ogni ripiegamento. Dire che l’amore va oltre il tempo, oltre la morte, va verso l’infinito, va verso Dio significa dire che va oltre il proprio io, significa dire che il proprio io diventa vero nel dono, non nella rivendicazione, non nella ricerca di qualche cosa per se stesso. E, proprio perché l’amore è segnato così, il rapporto tra l’uomo e la donna è fuori, è lontano, è diverso da ogni consumismo dell’amore. Così che, come dicevamo l’altra volta, avviene l’incontro con Colui che irrompe nella vita e nel rapporto uomo-donna come fonte, modello di ogni relazione umana, come misura di ogni donazione umana. È come se dicesse: «Ecco, se vuoi che questo rapporto sia vero, vivi questa donazione che io ti rivelo, io ti manifesto, di cui ti faccio partecipe. Entra nella realtà di questa donazione». È così che il mistero di Cristo, la donazione di Cristo possiede in se stesso la verità dell’amore, la verità del rapporto uomo-donna.
Questa donazione, questo modo, questa misura di amare di Cristo, da una parte rivela la profondità e l’inesauribilità dell’amore di Dio, rivela il disegno del Padre; dall’altra parte mostra il rapporto fondamentale che è il rapporto del Padre. Mostra al tempo stesso, la profondità dell’amore di Dio come ciò a cui l’amore umano, ogni rapporto umano, il rapporto uomo-donnaè chiamato ad ispirarsi, su cui è chiamato a misurarsi, perché non ricada chiuso nel tempo, perché non ricada all’interno di quei limiti che l’egoismo continuamente ripropone. In fondo è la linea di «come il Padre ha amato me, anch’io ho amato voi, rimanete nel mio amore». Ci si accorge che quell’esigenza che c’è dentro l’amore umano trova spiegazione piena, trova compimento e possibilità di realizzarsi nella stessa misura in cui scopre il mistero di Cristo, lo accoglie, lo vive e diventa tutt’uno. Così, nell’uomo e nella donna si realizza e vive la stessa pienezza dell’amore del Padre che troviamo in Cristo. E tutto questo che è di Cristo, che è Cristo, che è il suo modo di amare, che è il suo modo di donarsi ha un nome. Un nome che Cristo stesso ci ha detto, un nome che è dono di Cristo stesso nella piena comunione col Padre, mentre, appunto, va compiendo nella storia umana il disegno del Padre.
Questo nome è lo Spirito Santo, lo Spirito che intercorre tra il Padre e il Figlio, lo Spirito che è l ‘ amore permanente del Padre e del Figlio, che è l’amore perfetto del Padre e del Figlio. Ed è proprio questo dono, lo Spirito perfezione d’amore, che Cristo, incontrando il rapporto uomo-donna, elargisce, immette, dona alla coppia. Ed è questo dono di Cristo, questo Spirito di Cristo che viene a dimorare dentro il rapporto uomo-donna, a far diventare l’uomo e la donna nel loro rapporto uno. E li fa diventare uno, perché li rende capaci di andare al di là di ogni riduzione egoistica, individualistica. Li rende capaci di vivere ciascuno unicamente offrendosi all’altro. Lo Spirito Santo è l’amore che intercorre tra il Padre e il Figlio, è il modo di rapportarsi del Padre e del Figlio, tale per cui ognuno vive nel dono totale di sé per l’altro, vive unicamente di questo dono.
Quando il rapporto dell’uomo e della donna, attraverso l’incontro con Cristo nel quale si scopre il disegno del Padre, viene raggiunto dal mistero dello Spirito, dal dono dello Spirito, diventa capace di vivere lo stesso dono di Cristo. Ed è l’unità, l’unità vera, perché a questo punto ognuno vive unicamente offrendo se stesso ali ‘ altro. Vive lo stesso dinamismo dello Spirito, non trattiene più nulla per sé, non trattiene più nulla che sia circoscritto nel tempo. È oltre tutto, perché è oltre l’Io. Il proprio io è scardinato da sé ed è incardinato nuovamente in Cristo, così che vive, come nuova creatura, nello stesso amore di Cristo e quindi vive in rapporto all’altro o all’altra unicamente come dono. Vive autenticamente l’amore tanto quanto è dono all’altro.
Ed entra così in una relazione fortissima, una relazione capace di compiere il disegno di Dio, capace di far continuare il mistero dell’amore di Cristo nella storia umana. Ecco, questo è il nocciolo.


Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

Subscribe without commenting