La perfezione cristiana nella vita di coppia

La perfezione cristiana nella vita di coppia
(estratto dal libro “Bellezza e spiritualità dell’amore coniugale”)

Come mai si parla di tutto ciò? Poiché pare che l’insegnamento sulla perfezione sia stato un po’ oscurato dall’insegnamento sullo stato di perfezione e, di conseguenza, sia nato un certo minimalismo, quasi programmato, nei confronti della vita di coppia. Il matrimonio è un’istituzione stimata, in teoria addirittura in qualche modo glorificata – “in teoria”, perché giustamente la riconoscenza e la glorificazione riguardano solamente l’idea di Dio circa il matrimonio. Quando invece bisogna passare dall’idea alla realtà, allora l’immagine viene oscurata. Qual è il motivo? Esso, senza dubbio, è legato in qualche modo ai fatti. Incontriamo diversi tipi di peccati dei coniugi, che alle volte ad un confessore costano così tanto, che egli comincia a definirle come la propria “croce”. (Magari questi peccati sono una croce anche per i coniugi stessi – varrebbe la pena di rifletterci).
Tuttavia, esiste forse anche un secondo motivo di questa inclinazione. Molto probabilmente c’è in noi un certo pregiudizio nei confronti del corpo, una traccia di manicheismo, tale per cui non riusciamo praticamente ad immaginare la realizzazione della perfezione (spirituale e soprannaturale) in uno stato di vita in cui le questioni del corpo si presentano come un fattore così importante ed essenziale della vita di due persone. I manuali sulla perfezione cristiana tacciono su questo tema, riportando generalmente i metodi di perfezionamento corrispondenti alle condizioni che esistono nello “stato di perfezione”. Come deve avvenire invece la perfezione cristiana realizzata dagli altri, in particolare dagli sposi che sono “due in una sola carne”? Risulta allora che ci limitiamo a legare la santità all’idea di Dio sul matrimonio, eppure non la esigiamo dai coniugi stessi, né cerchiamo di lavorare in questa direzione. Il suggerimento che si debba trattare il matrimonio piuttosto “dal lato del peccato” è così forte e schiacciante, che veramente pochissimi pensano di guardarlo “nella dimensione della perfezione”. Manca sia una preparazione al livello di riflessione sia una profonda convinzione.


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