La camminata meditativa

Una forma di preghiera che si avvicina alla meditazione e che può essere efficacemente praticata dagli sposi è la camminata meditativa.
Essa è nota tra i cultori dello yoga ed è stimata come esercizio adatto ad un  processo di concentrazione e di consapevolezza, ma, per una coppia cristiana, si arricchisce di molteplici valori.
Intanto va compiuta in tre: lui, lei e Dio, se “Dio è in mezzo”, secondo la nota formula cara a Chiara Lubich, se è presente, accolto come inseparabile, silenzioso, maestro del loro cuore, non mancherà di far sentire la sua forza di conversione.
Specialmente in alcuni giorni, in alcuni momenti di turbamento e di confusione, o anche solo di stanchezza psicologica, quando la fatica e la dispersione del quotidiano si fanno più sentire, e le parole non aiutano a fare pace e chiarezza, camminare in silenzio vicini uno all’altro, misurando il passo l’uno su quello dell’altro, con calma e fiducia, può far sentire i suoi effetti benefici.
Per una camminata meditativa si cercherà un luogo all’aria aperta, tranquillo, che permetta di mantenere la consapevolezza di ogni passo eseguito nell’ascolto del nostro centro interiore e di sperimentare l’energia che si muove dentro il nostro corpo.
E’ una via di silenziosa immersione in noi stessi, e nell’altro, che serve a ritrovare un ritmo interiore comune, è un “ponte di silenzio che ci unisce”, come dice padre Andrea Schnoller.
Mentre procura sollievo e tonifica il corpo, essa favorisce il raccoglimento e il riposo dello spirito, crea una particolare forma di armonia e la consapevolezza di essere fondamentalmente all’unisono con l’altro che cammina vicino a noi.
L’attenzione richiesta per stare al passo con lui infatti, oltre ad essere un buon esercizio di autocontrollo, lo è anche di conoscenza reciproca, attraverso una comunicazione non verbale, ma non per questo meno efficace.
Durante il cammino silenzioso insieme si possono incontrare tante cose che vengono viste, udite, percepite… si deve imparare ad accoglierle e a gestire le emozioni suscitate con tranquillità e pace interiore, in un atteggiamento di fiducia verso la vita che ci circonda e verso Colui che accompagna sempre e dovunque i nostri passi.

Un Commento a “La camminata meditativa”

  • Lia:

    Ho spesso camminato in silenzio a fianco di mio marito, in un parco ma in ore di poco “movimento”, soprattutto in momenti un po’ “difficili” e so che abbiamo comunicato anche meglio senza le parole che sono spesso insufficienti se non disturbanti. Nel cammino silenzioso ci siamo detti tanto ed, al ritorno, bevendo un tè in cucina, ci siamo visti con più affetto. Ci siamo sorrisi. L’armonia è tornata, anche se in realtà, in precedenza, non c’era stata una vera lite, ma incomprensione sì. Ciascuno era convinto di avere ragione. Dopo la passeggiata silenziosa, anche se non c’è stata una spiegazione, c’è stata la rappacificazione, la serenità. Il ritorno alla stima che non era mai stata rotta veramente, ma forse incrinata. Il “broncio” non c’è più, l’incomprensione si è sciolta. La passeggiata in comune silenzio ci ha riavvicinato. Il “terzo” presente fra noi, anche se non lo avevamo invitato, ci ha accompagnato e guidato. Oa so che Lui era lì e ci parlava nel suo silenzio ed il movimento col ritmo comune ci ha accompagnato alla comunicazione.

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