La benedizione e lo scambio degli anelli

Il sacerdote benedice gli anelli. L’anello, a forma di cerchio, è un simbolo antico. Proprio perché è rotondo, è simbolo della totalità della ‘ persona: esso vuole completare ciò che nell’essere umano è incompleto. Il cerchio si richiude su se stesso, ed è quindi simbolo dell’unità e della perfezione; non avendo né inizio né fine, è anche simbolo dell’eternità. Per questo motivo negli anelli nuziali è racchiusa la speranza che i due sposi raggiungano quell’unità che rende perfetti, e che il loro amore possa attingere all’eternità. L’anello è anche un segno di protezione contro le forze del male e deve proteggere gli sposi dai pericoli a cui è esposto l’amore. Gli anelli sono, inoltre, simbolo di unione, di fedeltà e di appartenenza a una ; comunità.

Questi anelli vengono benedetti. Poiché ai nostri giorni non molte persone sanno quale profondo significato si celi in essi, è opportuno che il sacerdote, prima o dopo la benedizione stessa, spieghi brevemente il significato delle fedi. In esse si devono riversare l’amore e la fedeltà di Dio; esse devono diventare, per gli sposi, un segno della loro reciproca appartenenza per sempre. Darà spiegazione del fatto che l’amore completa e rende intero ciò che negli sposi è incompleto; della loro volontà di essere fedeli l’uno all’altra; del loro legame reciproco; del fatto che il loro amore è al sicuro da tutto ciò che può minacciarlo. Portando la fede al dito essi testimoniano anche all’esterno la loro appartenenza reciproca: l’anello è un distintivo, portato da entrambi, dell’amore che essi testimoniano davanti al mondo.

Dopo che son stati benedetti, gli anelli vengono scambiati reciprocamente dagli sposi. Per primo è lo sposo a mettere l’anello al dito di lei, dicendo: «Ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Poi tocca alla sposa prendere l’anello dello sposo: dopo aver recitato a sua volta la formula prevista, glielo porge. È bene che si reciti la formula trinitaria, perché il Dio trinitario, rappresenta te stesso. E, come il Dio trinitario rappresenta una circolarità di amore, così l’anello deve essere un segno che tra lo sposo, la sposa e Dio, l’amore deve circolare senza soluzione di continuità e senza che si possa separare nettamente l’amore divino dall’amore umano.

Da Il matrimonio, 37s.

 

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