La ballata dell’amore vero

LA BALLATA DELL’AMORE VERO di Claudio Chieffo

Quando uno si innamora è sempre contento. A meno che non sia un ipocondriaco che goda a macerarsi dentro una relazione impossibile che lo veda inadeguato rispetto a un oggetto d’amore irraggiungibile.

Uno che ama ha sempre voglia di cantare. E se è un cantautore capita che scriva delle canzoni bellissime, soprattutto se lo fa guardando negli occhi la sua fidanzata.

Però l’amore non deve essere un’ubriacatura e il sentimento meraviglioso che ci si risveglia nell’animo deve andare di pari passo con la consapevolezza della propria realtà e dei propri limiti.

Sì, perché quando si è innamorati ci si sente come una Ferrari e vorremmo andare a 300 all’ora. Salvo poi scontrarci contro un muro alla prima curva.

                         Io vorrei volerti bene

                        Con la stessa passione,

                        con la stessa forza

                        con la stessa fedeltà che non ho io

Intanto è sempre meglio avere dei termini di paragone. Chi sa amare meglio di tutti? Dio!

E allora sarà da Lui che dovremo imparare.

Perché quando si ama, con tutto lo slancio del nostro cuore, se siamo onesti, ci accorgiamo che le nostre capacità sono molto inferiori alle nostre intenzioni.

Vorremmo essere in grado di amare con fedeltà, tenerezza, passione, libertà, ma invece siamo dei grandi pasticcioni e spesso non basta avercela messa tutta.

Chieffo, in questa dolcissima canzone scritta per sua moglie Marta, riconosce la distanza che c’è tra il suo desiderio e la realtà delle sue forze

                         Mentre l’amore mio

                         è piccolo come un bambino

                        Solo senza la madre

                        Sperduto in un giardino

E’ inutile provare a fare i super uomini (e le super donne!).

Proprio non ce la si fa e si rischia di trovarsi a piangere la propria solitudine in un angolo abbandonato.

Ma allora perché Dio ci mette dentro questo impulso se poi non siamo capaci di esprimerlo?

Non certo per avvilirci e per prenderci in giro.

Eppure se pretendiamo di fare da soli il fallimento farà seccare tutte le nostre energie e ci farà appassire.

                         Mentre l’amore mio

                        È fragile come un fiore

                        Ha sete della pioggia

                        Muore se non c’è il sole

L’amore è forte e fragile contemporaneamente. Sembra un sentimento che nessuno possa abbattere e invece un momento dopo eccolo a capo chino come un fiore a cui nessuno abbia dato l’acqua necessaria.

Chi ha dimenticato di innaffiare questa pianta così preziosa? Perché ci siamo limitati a gloriarci del sentimento che ci rallegrava senza alcun pensiero di dover provvedere alla sua sussistenza?

Dio semina nei nostri cuori l’amore vero, ma chiede con responsabilità che sappiamo prendercene cura.

E se non siamo capaci? Niente paura. Ancora una volta sarà Lui a togliere le castagne dal fuoco.

E’ o non è la fonte dell’Amore?

Basta ricordarcene e rivolgersi a Lui, allora oltre a ringraziarLo per averci fatto questo dono prodigioso potremmo riconoscere che senza il Suo aiuto non potremmo fare nulla, figurarsi far crescere una cosa così delicata come la relazione d’amore che ci fa uscire una volta per tutte dal nostro individualismo fino a farci una carne sola e un cuore pulsante con un altro essere umano pensato e scelto perché ci realizziamo insieme.

                        Io ti voglio bene

                        E ne ringrazio Dio

                        Che mi dà la tenerezza

                        Che mi dà la forza

                        Che mi dà la libertà che non ho io

Dunque non è male ricordarsi ogni tanto di dire grazie a Chi, oltre a darci l’amore, fa anche in modo che riusciamo ad avere tutti i sentimenti necessari per farli vivere.

Non solo il nostro amore avrà tutte le condizioni che gli servono per diventare grande (e per farci diventare grandi con lui), ma il nostro partner potrà avere, come noi, una vera possibilità.

Forse sembrerà, oggi come oggi, che il titolo di questa canzone sia troppo pretenzioso, eppure è l’unico plausibile quando si voglia parlare d’amore.

Troppi “amori” sciocchi e falsi ci sono intorno perché non decidiamo di chiedere al Signore tutta la grazia occorrente per fare della nostra vita lo spazio essenziale di un amore vero.

 

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