Il piacere sessuale Natura e significato umano

Il libro del mese di dicembre


IL PIACERE SESSUALE, NATURA E SIGNIFICATO UMANO
E’ almeno curioso notare che basta semplicemente pronunciare la parola «piacere» e la prima cosa che solitamente viene in mente è il sesso.
Certamente è incontestabile che il piacere sessuale è, tra i vari tipi di piaceri sperimentati dall’uomo, il più intenso ed il più coinvolgente la persona umana. Ciò è dovuto al fatto che è la soggettività stessa che lo può porre in essere.
Il piacere sessuale nasce, infatti, solamente da un particolare modo di porsi del soggetto nei confronti di se stesso e dell’altro.
Il piacere è, in ultima analisi, una forma di consenso, è un sì che l’individuo dice a se stesso e all’altro; dice sì all’altro nella misura in cui prima lo ha detto a se stesso.
Il piacere è, dunque, per questo motivo una modalità misteriosa, in quanto inconscia, ma reale di condivisione della propria vita personale.
Sta di fatto che è soprattutto dalla prospettiva del piacere, presentito come meta, come punto di arrivo, che le persone prendono, per lo più inconsapevolmente, lo spunto e lo slancio a cercarsi per unirsi ed amarsi.
Di fronte alle caratteristiche, così sottilmente complesse e soggettivamente articolate, di un siffatto piacere, che indubbiamente va al di là dell’immediatezza e della contingenza della sua sperimentabilità, da sempre gli uomini si sono via via continuamente interrogati sul piacere sessuale senza per altro poter mai arrivare a trovare esaurienti e definitive risposte, sia per il progressivo rinnovarsi delle conoscenze scientifiche a riguardo della “natura e del significato umano della sessualità, sia per il variare di comportamenti o contenuti esistenziali conseguenti e coerenti con le premesse concettuali.
Anche noi, dunque, ci troviamo nella stessa necessità di doverci riinterrogare sul piacere sessuale al fine di scoprire sia il senso ed il significato nuovo che oggi si impone per le radicalmente mutate conoscenze scientifiche a riguardo della sessualità umana, sia per trovare il più corretto atteggiamento da tenere per raggiungere con l’esperienza del piacere sessuale la conferma della verità della nostra esistenza umana.
Per dimostrare come ci sia perfetta continuità di atteggiamento interrogativo, a riguardo del piacere sessuale, con il passato vogliamo formulare la nostra attuale ricerca usando le stesse parole utilizzate dal più grande filosofo dell’antichità: Aristotele, ben oltre duemila anni or sono, allorquando si chiedeva: «perché fare l’amore è cosa piacevolissima? È per necessità o in vista di altro?».
Da questo modo di porre i termini dell’interrogativo emerge chiaramente che da sempre l’uomo riflessivo si chiede quale senso e quale significato possa avere il piacere legato alla sessualità, intesa come esperienza relazionale, unitiva, amorosa.
Dato che il piacere e la sessualità sono intrinsecamente connessi come causa ed effetto ne deriva che decodificare il piacere sessuale è la condizione pregiudiziale per viverlo secondo verità o a dimensione umana.

Gabriele Bonomi

E’ disponibile un estratto del libro al seguente collegamento:

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