Il corpo dato per amore

Renzo Bonetti
Il corpo dato per amore
Ed. Città Nuova Editrice, 2011, Roma

E’ questo un libro che non si può leggere tutto d’un fiato perché ogni pagina è una preghiera, che trasforma dal di dentro la nostra vita matrimoniale, è una meditazione da condividere con  “chi ci ha rapito il cuore”, è una adorazione eucaristica che rende la nostra famiglia Chiesa domestica.

L’autore ci porta a gustare passi del magistero della Chiesa e in particolare della Chiesa italiana sul sacramento del matrimonio e dà prova di saperli usare come balsamo prezioso per la vita matrimoniale degli sposi.

Riteniamo opportuno riportare qui per esteso, invece del solito estratto da un capitolo del libro, l’indice del libro stesso, che presenta già una indicazione analitica e significativa dei suoi contenuti.

Indice del libro

prefazione

(di Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini)

 1. Due storie d’amore.

Uomo e donna, Dio e umanità.
Uomo-donna: le tappe della relazione.
Il desiderio ardente di Dio.
Dio-umanità: dalla scelta alla promessa definitiva.
Con l’Eucaristia Dio raggiunge ogni uomo in ogni tempo.
Eucaristia, fonte sempre viva per una rinnovata vita di coppia
L’amore che abita il corpo è più grande del corpo.
L’unione dei coniugi tra loro chiama l’unione con Dio.
Matrimonio ed Eucaristia realizzano la connessione tra l’amore uomo-donna e l’amore Cristo-Chiesa.
Dono di sé di Gesù, donarsi reciproco degli sposi.

 2. La cena dell’intimità.

Da due sorgenti distinte un unico fiume.
L’ora di Gesù: l’ultima cena
Eucaristia, intima unione di corpo e di spirito  tra la creatura e il suo Creatore.
L’Eucaristia è il sole che illumina le nozze umane.
Gli sposi scoprono il mistero grande nella propria identità profonda.
Gli sposi traggono dall’Eucaristia la forza per amarsi dello stesso amore di Cristo e la loro chiamata alla missione.
Eucaristia e matrimonio esprimono un unico mistero d’amore.

3. «Fate questo in memoria di me»

La Comunione al corpo e al sangue di Gesù ci rende un solo corpo.
L’amore chiede ripetizione dei gesti e delle parole che lo celebrano.
II dono del corpo per amore tra uomo e donna riceve significato dal dono di Gesù e diventa annuncio di un Amore più grande.
L’amore degli sposi è assunto e trasformato da Cristo perché divenga segno visibile del suo amore.
Cristo si lega indissolubilmente alla sua Chiesa, come l’uomo alla sua donna.
Gli sposi diventano dono eucaristico l’uno per l’altra.
Nell’Eucaristia Gesù si rende presente direttamente, nel matrimonio usa la mediazione degli sposi.
La missione degli sposi è attualizzare il dono di sé di Gesù per tutto il tempo e in ogni luogo.
La “liturgia di casa” da corpo al donarsi di Gesù.

 4. IL valore della parola

La Parolaconduce all’Eucaristia.
La Parolafa l’Eucaristia.
La Parola-carne.
La Parola conduce gli sposi a cogliere il significato profondo dell’«immagine e somiglianza».
La Parola porta gli sposi a conformarsi a Cristo Sposo.
La Parola prepara gli sposi a far nozze con Dio.
La Parola rende gli sposi attenti collaboratori della missione di tutti i battezzati.
Le parole concrete degli sposi costruiscono una storia di salvezza della coppia con Dio e di Dio con la coppia.
La parola è al contempo chiamata e risposta.
La parola è ricerca e accoglienza del coniuge amato.
La parola è il «pane dell’anima».
La parola fa il “noi” di coppia.
La parola può arrivare a fondersi conla Parola.
La parola della coppia può diventare canto di lode.
La parola come dono per rispondere alla Parola.
La parola-annuncio.
La parola degli sposi è così intimamente legata alla Parola di Dio da fare della loro vita una Messa continua.

 5. Consacrazione nello Spirito

Nell’Eucaristia lo Spirito rende presente Gesù nel pane e nel vino.
Nel sacramento del matrimonio l’invocazione dello Spirito rende presente Gesù Sposo e con-giunge a Lui gli sposi.
Lo Spirito sostiene e trasfigura l’amore degli sposi.
Lo Spirito rende il matrimonio cristiano un luogo del manifestarsi dell’amore di Dio.
L’azione dello Spirito rende presente Gesù per tutta la vita degli sposi.
Il manifestarsi di Gesù negli sposi è legato alla loro libertà.
Eucaristia e matrimonio: presenza di Gesù “stanziale” e “in movimento”.
Gli sposi, “umanità aggiunta” a Gesù Sposo che rincorre la sposa amata.
Gli sposi nell’Eucaristia ritrovano la fonte della propria identità, l’energia per realizzarla e lo scopo per farlo.

 6. La dimensione sacrificale

II sacrificio di Gesù sulla croce non è voluto da un Dio implacabile come espiazione per i peccati dell’umanità.
Gesù resta fedele alla volontà del Padre assumendo la natura umana e accettandone tutte le conseguenze.
Sulla croce si compie il sacrificio di comunione capace di colmare la distanza tra Dio e l’uomo.
L’Eucaristia attualizza il dono del corpo di Cristo avvenuto una volta per tutte per la nostra salvezza.
Eucaristia, sacramento di comunione attraverso il quale Gesù, vittima immolata, ci rende uno con Lui e con il Padre, per opera dello Spirito Santo.
Nello scambio delle promesse matrimoniali gli sposi si donano totalmente l’uno all’altro attualizzandola Pasquadi Gesù.
Lo sposo e la sposa in ogni Eucaristia rinnovano il proprio “sì” a divenire dono totale per l’altro.
Nell’Eucaristia gli sposi ricevono lo Sposo unico della loro vita, che desidera unirli profondamente tra loro e a Lui.
Gli sposi nell’Eucaristia vengono fatti pane perché si spezzino per gli altri.

 7. Chiesa e piccola chiesa

Nell’Eucaristia ci uniamo al corpo di Gesù: viviamo in Lui e Lui in noi.
Mediante l’Eucaristia veniamo assimilati da Gesù con i nostri desideri, sentimenti, modi di pensare.
Nella Comunione eucaristica scompare il tempo e diventiamo un solo spirito con Gesù nell’eternità.
Assumendo l’Eucaristia diventiamo un corpo solo.
L’unità dei cristiani manifesta nel mondola Chiesa, Corpo di Cristo.
Gesù affida il suo corpo e il memoriale della sua morte e risurrezione alla sua Sposa,la Chiesa.
Gli sposi che partecipano all’Eucaristia lo fanno sia come singoli che come coppia, piccola Comunità-Sposa legata indissolubilmente a Gesù.
L’Eucaristia rilancia l’una caro degli sposi.
La coppia nell’Eucaristia dice “sì” al corpo di Gesù, e trova in Lui l’unità divina.
La famiglia nell’Eucaristia partecipa e costruiscela Famigliagrande dei figli di Dio.
La coppia si prepara all’Eucaristia: desiderare.
La coppia partecipa all’Eucaristia: godere e contemplare.
La coppia nell’Eucaristia ha incontrato il suo Sposo: ascoltare e parlare.
La coppia si identifica con lo scopo dello Sposo Gesù.
Dalla Chiesa alla casa, per continuare a far coppia con Lui.

 8. Lode e gloria per Cristo, con Cristo e in Cristo

Lodare, glorificare Dio significa riconoscere la sua presenza donante.
La lode è espressione della singola persona.
La lode crea nell’anima lo spazio all’accoglienza sempre più profonda di Dio e dei suoi doni.
Rendere grazie è ottenere.
Dar lode e gloria è il cantico dell’amore.
“Gloria” è un nome dello Spirito Santo.
«Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te, Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria».
Dar lode al coniuge significa contemplare in lui l’immagine e somiglianza di Dio.
Per la presenza di Gesù nella coppia, essa da lode continua al Padre per mezzo dello Spirito.
Gli sposi glorificano Dio con la bellezza originaria ricreata in loro da Gesù.
Gli sposi glorificano Dio portando nel mondo il Suo amore.
Gli sposi si servono di ogni cosa nella creazione per dar gloria al Padre.

 

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

Subscribe without commenting