Frammenti_cap9

Capitolo IX


Sì, ci hai messi alla prova, o Dio,ci hai passato al crogiuolo,
come  si  fa dell’argento.
sal. 65, 10

Ma il Signore è per me un riparo,
il mio Dio è la mia rupe di rifugio.
sal. 93, 22

Nella mia angustia invocai il Signore,
ed egli mi esaudì.
sal.   119,   1

Con le mie grida invoco il Signore,
ed egli mi esaudisce dal sacro suo monte.
sal. 3, 5

Quando T’invoco, esaudiscimi, Dio giusto mio;
Tu che nell’angustia mi hai tratto al largo.
Abbi pietà di me, ed ascolta la mia preghiera.
sal. 4, 2

Sono questi i sentimenti che nonostante tutto devono emergere dall’incontro con il male: sentimenti di fiducia, di sicurezza, di abbandono, di amore, perché Dio, è veramente ‘per me un riparo… la mia rupe di rifugio… Dio è giusto… e mi esaudisce’.
I mali che si incontrano inevitabilmente durante la nostra Vita sono delle vere prove, cioè delle difficoltà, degli ostacoli che ci dimostrano ciò di cui siamo capaci. Essi ci si presentano infatti come degli ostacoli da vincere, come un impegno di lotta da condurre con fedeltà sia sul piano fisico che spirituale. Ma poiché i dolori ci mettono soprattutto in relazione con Dio, l’Assoluto dal quale tutto deriva, essi sono anche prova che mostra i nostri più profondi atteggiamenti verso di Lui. Nella nostra sofferenza vengono provate perciò sia la fedeltà di servitori diligenti nell’eseguire con cura il compito affidateci (la nostra salvezza e perfezione totale), sia l’amore di figli, che ci deve mantenere in una così totale confidenza da lasciarci condurre per vie sovente sconcertanti, senza curarci di niente se non di sapere che è Dio che ci guida.
La risposta che la prova esige da noi è una confidenza in Dio che nulla può scuotere, una sottomissione incondizionata a tutti i suoi decreti, nell’incrollabile convinzione che in definitiva essi non possono essere che giusti e buoni, perché Egli stesso è l’infinitamente buono e la sorgente di ogni giustizia.
Di ogni nostra pena Dio ci libererà e tutto farà concorrere al nostro bene. Ma questo bene al quale ci conduce e al quale tutto subordina è il nostro progresso nel suo amore.
Dio per la prova vuole che le nostre relazioni con Lui si trovino poste sul piano dell’amore. Attraverso ogni oscurità, ogni difficoltà che la vita ci pone dinanzi, è a questa conclusione che la sua mano ci conduce: Dio ci ama.
«O grandezza del mio Dio! Quello che permetti in noi di tentazione e di tribolazione, tutto, tutto è ordinato al nostro bene; e se d’altro non ci ricordassimo quando siamo tentati quaggiù in terra, che della tua bontà, questo ci sarebbe sufficiente per vincere ogni tentazione».
(S. M. Maddalena de’ Pazzi)


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