Frammenti_cap25

Capitolo XXV

Perché ti accasci, anima mia, e dentro fremi?
Confida in  Dio,  perché ancora potrò lodarlo,
salvezza di mia persona e mio Dio.
sal. 41, 6
II Signore è mia luce e mia salvezza; di chi devo io temere? Il  Signore  è  baluardo della mia vita; di chi devo avere paura?
sal. 26,  1
Una sola cosa io chiedo al Signore
e la richiederò:
di abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
affinché mi delizi della soavità del Signore,
e  contempli  il  suo santuario.
Poiché Egli mi metterà al coperto nella sua tenda nel giorno della sventura; mi terrà riparato dentro il suo padiglione, mi porrà in alta rupe.
sal. 26, 4-5

Perché il malato ricorra alle medicine, è necessario che abbia fiducia in esse, sappia che veramente hanno il potere di guarirlo o almeno di alleviargli il male. è questa fiducia profonda che fa prendere le medicine. Anche per la medicina per eccellenza, che guarisce dando il soffio di vita, è indispensabile premessa la fiducia, la fede. Bisogna credere quindi in Cristo Gesù. La fede è una adesione intellettuale a Cristo, è atto di cognizione intellettiva, ma che si trasforma però in uno slancio di amore.
«Io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che viene in questo mondo» (Giov. 11, 27) come Salvatore, perché vuoi salvare e puoi salvare, come medicina perché «le tue parole sono spirito e vita». (Giov. 6, 63).
Aver fede vuoi dire perciò credere che Cristo è l’autore della vita, è il dispensatore di vita, ha il potere vivificatore. Questa fede ci porta a Cristo, ci unisce a Lui, è la prima grazia che ci incorpora al Cristo; e così per la fede l’uomo entra nell’ordine soprannaturale. È per la fede inoltre che il Cristo prende possesso delle nostre anime, ed è nella misura in cui la fede è profonda, viva, operante che la medicina divina fa sentire la sua presenza nell’intimo dell’anima. «Confida, figliola, la tua fede ti ha salvata». E in quell’istante la donna fu guarita (Mt. 9, 22). «Va, e come hai creduto, ti avvenga». Difatti, in quell’ora stessa, il servo fu guarito (Mt. 8, 13). Per guarire, la sola cosa che Cristo domanda è la fede profonda nel suo potere. Egli domanda sempre di fare qualche cosa anche di inverosimile perché nel-l’obbedienza si manifesti la fede.
«Gesù è lo stesso, ieri, oggi e sempre» (Ebr. 13, 8). Anche per la nostra guarigione quindi vuole una dimostrazione di fede. Questa fede la manifesteremo nella preghiera. Così: «la preghiera di fede salverà il malato» (Ciac. 5, 15). «Per la tua sola parola io credo con ogni sicurezza. Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio; niente è più vero di questo Verbo di verità». (S. Tommaso).
«O infinita Sapienza, o eterno ed infinito Dio, Tu vuoi essere capito dalla tua creatura, perché sei sommo Bene; ed ella è capace di te e ti intende in quel modo che ti mostri a lei sotto il velo della fede; velo, sì, ma lucido, giacché la tua parola illumina e da luce agli umili. Tuttavia, come è impossibile che Tu non sia Dio, così è impossibile che Tu possa essere pienamente inteso dalla tua creatura. O Signore, chi vuoi ascendere alla sublimità della tua unione bisogna, dunque, che abbia tanta fede. Essendo Tu il Bene ottimo, infinito, immenso ed inscrutabile che non può essere inteso se non da te stesso, quanto più l’anima crede in te, tanto più viene ad unirsi a te ed a partecipare della tua Bontà».
(s. M. Maddalena de’ Pazzi)


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