Frammenti_cap20

Capitolo XX

Grandi sono le opere del Signore, degne di studio per i loro pregi,
maestà e magnificenza è nel suo operare, e la sua liberalità dura in eterno.
sal. 110, 2-3
La Tua potenza e giustizia, o Dio, tocca il ciclo,
sì grandi cose facesti!
O Dio, chi è simile a Te?
sal. 70, 19
La mia bocca narrerà la Tua giustizia,
ogni giorno il Tuo salutare soccorso.
Pur non sapendo contarle, entrerò a dire delle gesta divine;
o Signore, celebrerò la giustizia propria di Te solo.
O Dio, Tu mi hai ammaestrato dalla mia giovinezza,
e tuttora vo predicando le Tue meraviglie.
sal. 70, 15-17
Ed io pure sull’arpa canterò Te,
la Tua fedeltà, o Dio;
a Te sulla cetra inneggerò, o Santo d’Israele.
E nel cantare di Te giubileranno le mie labbro
e l’anima mia da Te riscattata;
anche la mia lingua ogni giorno ridirà la
Tua giustizia,
perché delusi e scornati rimasero
quanti cercavano’ la mia rovina.
sal. 70, 22-24

E’ bello poter constatare nella esperienza di qualche santo a noi vicino, come Dio ami di un amore intimo e personale. S. Teresina, ad esempio, gettando uno sguardo profondo sulla sua vita, come avviene a tutti in particolari momenti di grazia, può affermare che l’amore di Dio fu per lei essenzialmente preveniente e che al di là delle apparenze fu sempre un amore dolcissimo, pieno di tenerezza – come più corrisponde all’Essere di Dio -, tutto chino su di a per condurla e insegnarle una vita tutta originale, quella dell’amore confidente.
«Il vostro amore mi ha prevenuto fin dalla mia infanzia, è ingrandito con me e ora è un abisso di cui non posso sondare la profondità». «Mi sembra che l’amore mi penetri e mi rinnovi, purifichi la mia anima e non vi lasci alcuna traccia di peccato…» «O Gesù, chi potrà dire con quale tenerezza, con quale dolcezza voi conducete la mia piccola anima!» Per S. Teresina la misericordia di Dio si rivela nella dolce, tenera sollecitudine di Dio infinito per la sua piccola anima che conduce da sempre. Ma l’amore di Dio ha trovato nella sua creatura una fedele e continua corrispondenza, infatti essa si è abbandonata totalmente all’azione di Dio nella sua anima. Ha accolto l’amore trasformante senza mai mettere ostacolo, e così, trasformata dall’amore, ha potuto divenire partecipe delle luce. L’azione di Dio non viene dal di fuori della creatura, i suoi doni non sono giustapposti, ma tutto nasce dal di dentro, avviene nell’intimo dell’anima come naturale sviluppo di una vita di amore.
«Ho notato più volte che Gesù non vuole darmi delle provvigioni, mi nutre ad ogni istante di un cibo tutto nuovo: io lo trovo in me senza sapere come vi sia… io credo con tutta semplicità che è Gesù, lui stesso, nascosto in fondo del mio piccolo cuore che mi fa la grazia di agire in me e mi fa pensare tutto ciò che Egli vuole che io faccia nel momento presente».
«La mia unione con Gesù si compie non in mezzo ai fulmini e ai lampi, cioè a grazie straordinarie, ma in mezzo ad una leggera brezza…».
Anche nel fondo delle più dure prove S. Teresina comprende che Dio agisce con lei in tutta misericordia, proporzionalmente alla sua debolezza. «Mai ho sentito il Signore così dolce e misericordioso, Egli mi ha inviato questa prova proprio quando avevo già la forza di sopportarla; se più presto, mi avrebbe certamente immerso nello scoraggiamento».
«Sì, io sono come un viaggiatore stanco, spossato, che cade, arrivando alla fine del suo viaggio… sì, ma è nelle braccia del buon Dio che cade…»
(S. Teresa del Bambino Gesù)


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