Frammenti_cap15

Capitolo XV

Solo in Dio si acquieta l’anima mia, perché da Lui viene  la mia salute.
Lui solo è la mia rocca, la mia salvezza, il mio riparo; non vacillerò,
sal. 61, 2-3
Solo in Dio sta la mia salute e la mia gloria; la mia rocca, il mio rifugio è in Dio.
Sperate in Lui voi tutti del suo popolo, sfogate innanzi a Lui il vostro cuore: Dio  è  il  nostro rifugio.
sal. 61, 8-9
II  Signore ama chi odia il male; protegge la vita dei suoi devoti e li scampa dalle mani dei tristi.
sal. 96, 10

«Siate allegri per la speranza – ci ricorda S. Paolo – pazienti nella tribolazione, assidui nella preghiera» (Rom. 12, 12). La speranza è infatti quella virtù che è capace di portarci in una atmosfera profonda di gioia, di tranquillità, di ottimismo, che ci dona l’equilibrio, che ci rende fermi come la roccia e di una fermezza gioconda.
Ma per godere di questi frutti è necessario che la nostra speranza abbia come fondamento la fede. «Or la fede è sostanza di cose sperate» (Ebr. 11, 1), è fondamento incrollabile delle cose che noi speriamo; essa ci garantisce la loro esistenza e, per il coraggio e la pazienza invincibile che ci ispira, ce ne assicura infine il possesso.
Allora solo veramente in Dio s’acquieta l’anima mia. Sapere per la fede che Dio veglia sopra di me, che Egli è provvidenza paterna, che tutto finirà bene, che, ad ogni istante, la grazia mi da tutto ciò che è necessario per ottenere la vita, che cosa può esservi di più efficace per mettere l’anima in una atmosfera di tranquillità felice? La gioia del cristiano – scrive Jean Laloup – è gioia di fiducia nella magnificenza di un Dio che non può volere che l’uomo perisca miserabilmente nelle sue opere, di un Dio che rifiuta la catastrofe finale e che aspira solo che tutte le cose siano consumate nella perfezione e nella felicità. Di fronte a questa certezza non ci rimane quindi che l’oblio di sé nel volere di Dio. «Egli è infatti la nostra pace» (Ef. 2, 14).
«Voi che temete il Signore, aspettate fiduciosi, la sua misericordia, e non vi scostate da Lui per non cadere. Voi che temete il Signore, confidate in Lui, e la vostra ricompensa non andrà perduta. Voi che temete il Signore, sperate in Lui e la sua misericordia verrà su di voi a consolarvi. Voi che temete il Signore, amatelo e i vostri cuori saranno illuminati.
«Dio   ha   compassione  ed   è  misericordioso,   nel
giorno della tribolazione perdona i peccati, ed è protettore di tutti quelli che lo cercano con sincerità. Guai agli scoraggiati che non hanno fiducia in Dio, e per questo non saranno da Lui protetti. Guai a quelli che perdono la pazienza e abbandonano la via retta per andare in quella storta.
«…quanto   Egli   è   grande,   altrettanto   è   misericordioso».  (Eccl.  2,  7-23).
«Mio Dio, come è vero che sei un amico forte e generoso, che puoi tutto ciò che vuoi e non lasci di amare chi ti ama! Ti lodino tutte le creature, o sovrano Signore del mondo! Si proclami dunque che Tu sei fedele con tutti i tuoi amici! Tutto manca, ma non Tu, creatore del tutto, che mai lasci troppo soffrire quelli che ti amano. Con quanta delicatezza, Signore, con quale tenera attenzione li sai consolare! Felicissimo chi non ha amato altri che Te!»
(S. Teresa di Gesù)


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