Alberi da ombra o alberi da frutto?

Il matrimonio non è fatto per la conservazione, ma per la crescita dell’amore.
Non è il punto di arrivo di un amore pienamente realizzato, a partire dal quale l’unico obiettivo sia la conservazione di quanto raggiunto.
E’ la “palestra” che spingendo ad “esercizi” sempre più grandi di amore nella reciprocità, nel perdono, nella sopportazione vicendevole, prepara nel tempo una capacità di amare che ci fa incontrare Dio.
Quindi è dall’amore “piccolo” del matrimonio iniziato che si può passare all’amore grande che ci conduce in Paradiso
L’amore è fatto per crescere, perché l’amore è vita e noi sperimentiamo che tutta la vita ha una crescita; quando una vita non cresce è morta, è finita, è un fossile,
E non c’è dubbio che siano tanti i matrimoni fossili: si condivide ancora tutto, si va in ferie, a teatro insieme, ma non c’è più la crescita della vita.
L’amore come tale non è una pianta stagionale che dura un tempo limitato, e poi, senza fiori e profumo, debba accontentarsi di qualche ultimo frutto e poi rimanere accartocciata dentro una ruvida corteccia.
Al di là dei fiori e dei frutti, al di là delle stagioni, dentro l’albero sano c’è una vita che scorre e questa vita può crescere se l’albero viene coltivato.
E’ proprio questa vita dentro che, col passare del tempo, non solo lo fa crescere, ma produce fioriture sempre diverse, nuovi frutti che non sono quelli delle prime stagioni, perché l’amore è vivo, e quell’albero cresce, diventa forte e bello e capace di affrontare tutte le intemperie e tutte le stagioni.

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